il ritorno dei “sorci”


Chi sà se qualcuno di voi conosce un certo gruppo che risponde al nome di "Ratti della sabina". Un gruppo con questo nome già fà capire che è uno di quei gruppi che si amano o si odiano, personalmente io appartengo alla prima categoria, ricordo ancora quando li vidi per la prima volta live, un repertorio che sembrava uscito da una sagra di paese ma una bellezza semplice in quei testi che ti lascia riflettere. Una musica quella dei ratti che vede sempre il sole dopo il temporale, che alterna malinconia, protesta e gioia in un altalenante spettacolo al quale è difficile rimanere indifferenti.

Non ho preso felicemente la notizia dell'abbandono di uno dei componenti del gruppo (forse il più singolare ma di sicuro non il più valido, perchè i rati non sono il singolo ma sono quel bagaglio di emozioni che portano nei loro concerti) e di conseguenza il futuro incerto che aspettava il gruppo. Diversamente ho apreso con felicità la notizia ch sia Roberto che il resto della banda continueranno a calcare i nostri palchi. Non credo seguirò roberto, il suo progetto non mi attira, mi sembra troppo artistico, il resto del gruppo invece ora risponde al nome di area765. Potrò anche sbagliare ma credo che i ragazzi non abbiano comunque vissuto serenamente questa separazione, lo si legge nel modo in cui sono partiti, nella loro voce, nei loro ochhi, ora sembrano più maturi e questo nuovo progetto è più una sfida che un continuo, un modo per affrontare la vita tutto di pancia. Credo che seguirò il progetto area765 con discreto interesse.

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